Luce, acqua e gas. Il rompicapo

Sto ristrutturando casa e ho scoperto che mi hanno fregato il contatore della luce, il gestore elettrico sostiene che è impossibile, intanto a me è venuto in mente se è possibile risolvere un vecchio rompicapo da fare con carta e penna: ci sono 3 case, una fonte di elettricità, una fonte d'acqua e una fonte di gas.  

E' possibile collegare ciascuna fonte con ciascuna casa con linee che stiano sullo stesso piano e non si incrocino?

Il disegno sotto potrebbe esservi utile.

Luce acqua gas




Il cubo di Necker

Cubo di Necker
Cubo di Necker - dove si trova il punto rosso?

Nel 1832 lo svizzero cristallografo, Louis Albert Necker pubblicò il cubo di Necker, un'illusione ottica, una figura ambigua che produce un'inversione di profondità consentendo di percepire due prospettive orientate in direzioni diverse.

Nella rappresentazione normale di un cubo le facce vengono disegnate in prospettiva e di dimensioni diverse mentre nel cubo di Necker hanno la stessa dimensione.
Cubo in prospettiva
Cubo in prospettiva centrale

Questo crea sulla retina un'immagine ambigua di un cubo visto da posizioni diverse disorientando il cervello, che interpreta l'immagine scegliendo alternativamente una posizione e poi l'altra.

Dove vedete il punto rosso?

Qualcosa di simile accade con l'illusione della silhoutte meglio nota come della ballerina.




Addio genio visionario

Steve Jobs


Il mondo perde uno dei più grandi pensatori nel campo dell'informatica e del marketing, tutti apprezzavano la tua capacità di pensare differente - THINK DIFFERENT - di trovare nuovi modi di fare le cose, voglio dire non solo di migliorarle, ma di trovare modi diversi, a volte geniali di fare le cose, e di farlo proprio in quel modo, per il quale il mondo, dopo, non sarebbe stato più lo stesso, grazie Steve.

L'intervista perduta di Steve Jobs
A volte le cose succedono per caso; da un garage riaffiora un vecchio nastro con un'intervista fatta a Steve Jobs nel 1995 dieci anni dopo la rocambolesca fuoriuscita dalla Apple. In quel momento Steve Jobs dirigeva la NeXT e non sapeva che un giorno sarebbe tornato alla Apple per cambiare nuovamente il mondo. L'illuminate intervista di un uomo che vedeva il futuro e non accettava compromessi. Lo possiamo Amare o Odiare ma di certo non lo possiamo Ignorare. Think Different.






La soluzione de le tre figlie e le mele

Ecco qua la risposta all'indovinello de le tre figlie e le mele, pensavo che questo indovinello matematico ideato da Malba Tahan non fosse così difficile ma a quanto pare è stato quasi più difficile che risolvere i tre oracoli il rompicapo più difficile del mondo. :)

Andy Warhol - Apple

La soluzione
Nel libro "l'uomo che sapeva contare", Beremiz, uno dei personaggi risolve il problema in questo modo:

  • Fatima la più grande (ha 50 mele), vende 7 mele per 1 dinaro finché non ne ha vendute 49 e l'ultima mela a 3 dinari guadagnado 7+3 = 10 dinari.
  • Cunda la seconda (ha 30 mele), vende 4 mele per 1 dinaro finché non ne ha vendute 28 e le restanti 2 al prezzo di 3 dinari, 4 + 6 = 10 dinari.
  • Shia la più piccola (ha 10 mele), vende 7 mele per 1 dinaro e le restanti 3 per 3 dinari, 1 + 9 = 10 dinari
Ecco come hanno fatto le tre sorelle a incassare la stessa cifra.

Mnemotecnica dei loci

CiceroneIl metodo dei loci - luoghi in italiano - è una semplice mnemotecnica utilizzata fin dall'antichità dagli oratori per memorizzare più facilmente informazioni difficili da ricordare, consiglio di provarla non solo per potenziare la memoria ma anche per stimolare entrambi gli emisferi del cervello, in quanto come vederemo, la pratica di questa tecnica coinvolge sia il processo creativo sia quello logico.

Marco Tullio Cicerone e l'arte della memoria
Nel "De oratore", Cicerone narra la storia di Simonide di Ceo, il creatore dell'arte della memoria che, sfuggito miracolosamente al crollo del soffitto durante un banchetto, riuscì a riconoscere i commensali deturpati e irriconoscibili a causa delle ferite riportare, dalla posizione nella quale si trovavano al momento del crollo. Simonide capì che memoria e immagini erano legate insieme.

Si deve ricorrere a luoghi numerosi,
ben illuminati, distribuiti in ordine preciso,
a intervalli ridotti; e immagini che siano efficaci,
nettamente definite, caratteristiche e che abbiamo
il potere di presentarsi all'anima e di colpirla rapidamente.
E questo che mi fa chiedere con tanto maggior stupore
come possa aver trovato Metrodoro trecentosessanta luoghi
nei dodici segni attraverso i quali trascorre il sole
Marco Fabio Quintiliano

mnemotecnica dei loci

Alla base di questo sistema di memorizzazione c'è la famigliarità dei luoghi, come strade, piazze, palazzi, statue, giardini, fontane; l'importante è che queste immagini siano facilmente collegabili l'una all'altra in un preciso ordine.

Per preparare i suoi discorsi Cicerone, come tanti altri oratori, per rispettare la scaletta degli argomenti, associava ad ogni loco del suo percorso un determinato argomento, in modo da mantenere lo stesso ordine del percorso.

La mnemotecnica era nota anche come sistema della stanza romana, dove al posto di un percorso conosciuto veniva utilizzata una stanza conosciuta e i loci altro non erano che gli oggetti presenti nella stanza come un pilastro, un'anfora, un arco, un triclinio, una suppellettile o l'immancabile cesto della frutta.

Il processo di memorizzazione in 3 punti:
  1. identificare con esattezza la disposizione dei loci 
  2. visualizzare ogni elemento della lista da ricordare e associarlo ai loci
  3. immaginate vividamente il tutto creando delle associazioni divertenti, paradossali, assurde e colorate 
La mnemotecnica in pratica
Un patrizio romano vuol parlare in pubblico e preparare il suo discorso:

  1. Scegliete i loci (un loco per ogni argomento)
    • un pilastro
    • un arco
    • un triclinio
    • un'anfora
  2. Associate i loci con gli argomenti (della vostra lista)
    • un pilastro --> gestione degli schiavi
    • un arco --> combattimento gladiatori
    • un triclinio --> il banchetto in onore di Bacco
    • un'anfora --> le nuove terme di Saturnia
  3. Usate la vivida immaginazione
    • immaginate alcuni schiavi legati al pilastro che si liberano e diventano gladiatori;
    • due gladiatori combattono ed un terzo più furbo tira fuori un arco e li accoppa entrambi;
    • per festeggiare la vittoria, Bacco se ne sta comodamente sul triclinio a bere del buon vino;
    • e dopo la festa ci si rilassa nelle terme dove un fiume di acqua calda esce da un'anfora.
Una curiosità: la locuzione "in primo luogo" deriva dall'utilizzo di questa tecnica.
Fonte parziale: Memo, Memoria e Metodo




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