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martedì 29 marzo 2011

Romeo e Giulietta: indovinello aristotelico


Ecco un bellissimo indovinello di pensiero laterale.

Giulietta e Romeo sono morti. I loro corpi giacciono sul pavimento vicino la finestra e intorno a loro c'è dell'acqua e dei vetri rotti. Come sono morti?

Risolvere l'indovinello non è così difficile un aiutino ve l'ho dato. :)
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Chris.

6 commenti:

Diego ha detto...

sono per caso rossi su tutto il corpo ?

Chris. ha detto...

Più che altro arancioni...

Anonimo ha detto...

sono morti perchè, caduta dal davanzale della finestra, la boccietta di vetro si è rotta, e i due poveri pesci romeo e giulietta, somo morti... xD!

Chris. ha detto...

Eggià poverelli!

Anonimo ha detto...

LA VERITA' SU ROMEO E GIULIETTA (soluzione con filastrocca detta)


Nell' appuntamento al buio, i due spasimanti,/
si vennero incontro correndo, facendosi avanti,/

e tanto in cuor loro ardea gran desiderio,
che infine ne uscì l'imprevisto: un putiferio../

Perché nei due amanti il desìo tanto anelava,/
e non videro l’urtar boccia che così rovinava;/

e mentre cogli occhi si cercavan con meraviglia,/
furono ignari del proseguo di quel parapiglia./

Si sappia allor della boccia, che nella corsa s'impiglia,/
che v'era dentro pure una grande conchiglia;/

Sotto d'essa? Il più piccino era una triglia!/
Macché pescirossi: l’altro anche gli somiglia./

Ora per giunta accadde, ai due maldestri amanti,/
che già rapiti d'estasi in quegli ultimi istanti,/

corsero a bocca aperta - già così pronti a baciarsi -/
e certo non videro la priorità delle triglie: salvarsi!/

Difatti, prima che boccia in terra cadesse,/
poi contenuto suo coi vetri spargesse,/

le due triglie all'unisono fuori saltarono!/
E s’indovini un po’ dov’è che atterrarono?/

Ahimé, quale sorpresa giunse ai complici amanti,/
di baci avidi, con bocca aperta venendo in avanti,/

le due triglie entrarono in bocca, dico proprio una ciascuno,/
di traverso incastrate: di trarle fuori non ci fu modo, nessuno./

Giulietta e Romeo non ebbero tempo d'essersi trovati/
che di lì a poco morirono entrambi: sì, soffocati!/

Questa la vera storia, il vero e triste racconto./
Di loro fu detto altro, ma non fateci conto./

fu sì leggenda famosa, ma fu anche storia farlocca./
Ma se a vi piace, tenetevi il sogno che il cuor più vi tocca./

E allor siate discreti sulla verità degli amanti: siate cortesi!/
Sol perché c'entrano pesci, Giulietta e Romeo essendo poi stesi,/

non è poi il caso far delle battute banali, certo facili/
sulle vicende di amanti, di pesci ed altre fragili./

Anzi, se fin qui siete giunti, un consiglio sicuro vi tocca,/
della verità su Romeo e Giulietta: acqua in bocca!/

Fu comunque una bella storia e dell’amor fu metaforica,/
narra anche la traiettoria dei pesci, che fu parabolica,/

Ma non è forse questo che accade, da innamorati?/
Il cuore palpita, cambia il respiro, siam come strozzati!/

"Amor, ch'a nullo amato amar perdona"..../
.. e vabbé, lo so: coi pesci in mezzo, un po' stona../

Ma l'amore è pur questo: il più imprudente tra i sentimenti,/
colpisce l'anima, ci rende ciechi, figurati bocce, arredamenti.../

L'amore confonde da sempre il cuor di figli e di figlie,/
e poveri son tutti gli amanti... e poverette pure le triglie./

WesternAlliance

Anonimo ha detto...

giulietta e Romeo sono due pesci...


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