Alleniamo la memoria, miglioriamo l’intelligenza

Cervello
Si è sempre pensato che l’intelligenza fosse una cosa innata ma da uno studio pubblicato qualche tempo fa sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences - Improving fluid intelligence with training on working memory, "Migliora l'intelligenza fluida allenando la memoria" ha dimostrato che è possibile migliorare l’intelligenza “fluida”, semplicemente esercitando la memoria a breve termine.

L’intelligenza fluida permette di elaborare informazioni e risolvere i problemi quotidiani ed è strettamente collegata alla memoria a breve termine, la quale consente, di tenere a mente un numero di telefono prima di segnarlo su un foglio di carta oppure di comporlo.

Lo studio
La prima fase del test si è soffermata a misurare l’intelligenza fluida di tutti partecipanti. Successivamente sono stati formati quattro gruppi. Ogni gruppo per un tempo diverso ha svolto gli stessi esercizi per migliorare la memoria e la capacità di concentrazione. Dopodiché confrontando i risultati ottenuti dai gruppi, quello che aveva avuto la possibilità di allenarsi di più ha ottenuto il punteggi risultato migliore.

Imparare a ignorare gli aspetti irrilevanti, percepire il momento in cui si agisce, gestire più problemi contemporaneamente sono esercizi che secondo i ricercatori potrebbero migliorare l’intelligenza.





I giochi brain train una bufala?

Notizia shock per il mercato videoludico dei brain train. Secondo uno studio voluto dalla BBC, i videogiochi ideati per tenere in forma il cervello non stimolano nessun potenziamento delle capacità cerebrali come dichiarato dalle software house produttrici dei videogiochi.

La ricerca è stata condotta su un campione di 13000 persone selezionate tra gli spettatori di "Bang goes The Theory" un programma televisivo in onda sulla rete britannica BBC.

Sono stati creati due gruppi al primo gruppo è stato detto di allenarsi per 10 minuti al giorno per tre giorni alla settimana per la durata massima di sei settimane e al secondo gruppo di navigare su internet.

Il test elaborato dai dottori e scienziati del Medical Research Council e dell'Azheimer's Society ha valutato; la memoria la capacità di ragionamento e risoluzione di problemi a complessità crescente, la capacità visuo-spaziale e quella matematica dei due gruppi.


Entrambi i gruppi hanno ottenuto gli stessi risultati, tranne nella componente videoludica dove ovviamente le persone che si sono allenate con i brain train hanno ottenuto punteggi inevitabilmente più alti.

Adrian Owen neuroscenziato del Medical Research Council ha affermato che non ci sono variazioni statisticamente significative tra quelli che hanno "allenato il cervello" e quelli che hanno navigato su internet.

Altre ricerche verranno condotte per valutare se questi videogames contribuiscono a tenere giovane il cervello. Aspettiamo la replica dei produttori dei brain train




5 Indovinelli facili

Vi propongo la prima serie di 5 indovinelli facili nella quale potrete mettere alla prova le vostre capacità  di logica, pensiero laterale, matematiche anche in un certo senso di cultura.
Indovinelli facili


1. Quale monte era il più alto prima della scoperta dell’Everest?

2. Il capitano Rossi e alcuni soldati si stavano raccontando vecchie storie di guerra. Marco Battaglia iniziò a raccontare come suo nonno durante la Prima Guerra Mondiale condusse alla vittoria il suo battaglione, contro una divisione austriaca raggirando le trincee nemiche e riuscendo a conquistare una fetta importante di territorio nemico. Alla fine della guerra gli furono conferite una medaglia e un spada con inciso "Al valoroso capitano Battaglia Achille per essersi distinto per coraggio e attitudine al comando - I Guerra Mondiale gli uomini del Battaglione 5".

Il capitano Rossi disse:"O Battaglia non credo a una sola parola di quanto hai detto!". Cosa c’è di sbagliato nel racconto?

3.Quante volte posso sottrarre 5 da 25?

4. Un pastore ha 17 pecore tutte tranne 9 muoiono. Quante pecore gli rimangono?

5. Simona Ricci (nome inventato) è nata il 27 di agosto; ma il suo compleanno lo festeggia d’inverno perché?





Soluzioni degli indovinelli
  1. Sempre l'Everest.
  2. La Prima Guerra Mondiale fu precedentemente chiamata la Grande Guerra ed è stata rinominata così allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale.
  3. Una sola volta, poi si sottrae 5 da 20, 15, 10 e 5.
  4. Nove, ovviamente.
  5. Perché vive in Australia.

Rompicapo delle 8 regine

Scacchiera 8 regine
Ecco un altro rompicapo da fare con gli amici questo è un problema di tipo matematico ispirato al gioco degli scacchi uscito per la prima volta nel 1848 su una rivista tedesca dedicata agli scacchi.

Le combinazioni possibili sono 92 ma è già difficile riuscirne a trovare una.

Come si gioca? Innanzitutto dovete procurarvi una scacchiera e otto regine – vanno bene anche otto pedoni perché è molto probabile che otto regine in casa non le abbiate.:)

Lo scopo del gioco è quello di disporre 8 regine sulla scacchiera senza che nessuna minacci l’altra; ovvero ogni regina deve avere le colonne e le diagonali libere. Prima di guardare come si fa spremete un po' il cervello vedrete che almeno una delle combinazioni la trovate.




Soluzione del problema dell’orso

Raymond Smullyan l'autore dell'indovinello fornisce tre soluzioni al problema dell'orso - affermando che esiste un numero infinito di soluzioni - personalmente le ultime due le trovo un po’ discutibili. :-)
Orso

La prima soluzione afferma che è un orso polare quindi di colore bianco perché dal Polo Nord tutte le direzioni portano a sud e il cacciatore spostandosi di 100 metri da sud a est e volgendosi verso nord sarà di fronte al Polo Nord. Solo gli orsi bianchi vivono nel nord dell’emisfero boreale: sulla banchisa del Polo Nord, Canada, Siberia e Groenlandia.

La seconda soluzione presume che l’uomo si trovi molto vicino al Polo Sud dove il circolo polare che passa per quel punto abbia una circonferenza di 100 metri e l’orso sia situato 100 metri a nord da lui.

Quindi camminando per 100 metri a est si ritroverebbe esattamente al punto di partenza – potrebbe andare anche a ovest sarebbe lo stesso. La soluzione è davvero originale peccato che gli orsi polari non vivono in Antartide.




La terza soluzione presume che l’uomo sia ancora più vicino al Polo Sud dove il circolo polare che passa per quel punto abbia una circonferenza di 50 metri quindi spostandosi a est farebbe due giri ritrovandosi esattamente al punto di partenza con l’orso situato 100 metri a nord da lui.

E così via per ogni intero positivo n tanto per giustificare le infinite possibilità, però resta e rimane che gli orsi bianchi vivono solo ed esclusivamente nell’emisfero nord della Terra, poi non so su Pandora... :-)

Enigma della sfinge

Enigma Sfinge
Il famosissimo enigma della sfinge sulla strada di Tebe è il primo indovinello di cui si ha documentazione scritta - viene proposto da Sofocle (Colono 496 a.C. - Atene 406 a.C.) in quella che  senz’altro è la sua composizione più famosa, l’ Edipo re.

Tanto tanto tempo fa sulla strada che conduceva a Tebe troneggiava la Sfinge: un orribile mostro con il volto e il petto di donna, ali di aquila e il corpo simile a quello di un leone.

Rimaneva appostata giorno e notte ai piedi del monte Citerone, nei pressi della città in attesa dei poveri viandanti.

E appena li avvistava ne bloccava il passo e testava la loro intelligenza ponendo loro un enigma. I malcapitati che non sapevano rispondere all’indovinello venivano divorati.

Il mostro era la punizione inflitta da Giunone ai Tebani per la scarsità dei sacrifici in suo onore. Creonte re di Tebe, fratello di Giocasta disperato dal flagello del mostro alato pubblicò un bando nel quale veniva promessa in sposa la sorella Giocastra e la corona di Tebe a colui che avrebbe liberato il regno dalla Sfinge.

Edipo Tentò l’impresa. E così si trovò di fronte al mostro che gli pose l’indovinello...

Enigma della sfinge

Qual è l'animale che al mattino ha quattro zampe,
a mezzogiorno ne ha solo due e alla sera tre?
Dopo un attimo di esitazione, Edipo, rispose.
E’ l'uomo. Da bambino si trascina sulle mani e sui piedi,
diventato grande, cammina sui due piedi
e infine da vecchio si appoggia sul bastone.
La Sfinge vedendo risolto il suo enigma si suicidò lasciandosi cadere dal monte Citerone. Ed Edipo acclamato dal popolo divenne re e sposò Giocastra, sua madre.




Indovinello - L’assurda autostrada

Assurda AutostradaPer tutti quelli che vogliono cimentarsi in qualcosa di inverosimile e mettere a prova la propria creatività e predisposizione al pensiero laterale propongo questo buffo indovinello.

Non è un vero e proprio test di intelligenza però stimola la capacità di cambiare prospettiva, per chi non lo conoscesse si ritroverà proiettato in una dimensione che almeno una volta nella vita avrà sicuramente provato.

Indovinello l'assurda autostrada

Stai guidando un’auto che sta andando a velocità costante. Alla tua destra c’è un precipizio.  Alla tua sinistra c’è un camion dei pompieri che viaggia alla tua stessa velocità. Davanti a te c’è un maiale più grande dell’auto sulla quale stai viaggiando! Davanti al maiale c’è un uccello che viaggia alla tua stessa velocità. Vi insegue un elicottero volando rasoterra… e dietro l’elicottero un calesse trainato da due cavalli, e si muovono entrambi alla tua stessa velocità.

Ricapitolando:
  1. Auto a velocità costante
  2. Precipizio a destra
  3. Camion dei pompieri a sinistra
  4. Maiale davanti
  5. Uccello davanti al maiale
  6. Elicottero rasoterra dietro
  7. Calesse e cavalli dietro l’elicottero
Come fai a fermarti?





Soluzione gioco visivo della busta.

Ecco qua la soluzione del gioco della busta, prendete carta e penna e tracciate una linea seguendo le frecce dalla numero 1 in poi, facile no?








I Ditloidi. Cosa sono?

Ditloidi
Il Ditloide è un’equazione linguistica in cui vengono forniti i numeri e le iniziali delle parole che li definiscono. In questo gioco enigmistico si deve indovinare una frase avendo a disposizione numeri, congiunzioni, articoli, preposizioni e la prima lettera della parola da indovinare.

L’idea dei ditloidi venne a Morgan Whorty dopo aver letto sul muro di un bagno della Università della Florida un graffito scritto in quella forma. Nel 1975 Morgan Whorty pubblicò un libro “AHA! A Puzzle Approach to Creative Thinking”, dove venne proposta al pubblico la prima equazione linguistica.

Originariamente il nome aveva un carattere scientifico “equation analysis test” poiché il gioco era stato ideato come test per misurare le capacità mentali come la creatività o la flessibilità mentale.

Il nome definitivo ditloid (ditloide in italiano) arrivò dopo che il Daily Express pubblicò 1 DITLOID la cui soluzione è un un romanzo di Aleksandr Solženicyn scritto nel 1962, 'One Day in the Life of Ivan Denisovich'.

Esempi di ditloidi:

  • 60 M in 1 O = 60 Minuti in 1 Ora
  • 24 O in 1 G = 24 Ore in 1 Giorno
  • 7 G in 1 S = 7 Giorni in 1 Settimana




Gioco carta e penna: la busta

Il gioco che segue esercita la capacità di visualizzare, trasformare e costruire delle figure, stimola l’orientamento spaziale e la logica. 

E' un gioco che appartiene all'era pre-informatizzata per farlo dovete abbandonare il pc e tirare fuori carta e penna. Ideale per i bambini. ;-)

Riproducete il disegno senza staccare la penna dal foglio e senza ripassare sulle linee già tracciate - è consentito passare sui punti di intersezione.
Busta




Il problema dell'orso

problema orso
Quello che segue è un gioco di logica, tratto dal libro di indovinelli di Raymond Smullyan, what is the name of this book? (Qual è il nome di questo libro?). Apparentemente può sembrare un indovinello difficile ma non è così...

Un cacciatore si trova 100 metri a SUD di un orso. Percorre 100 metri verso EST, si volta verso nord, spara col suo fucile e colpisce l'orso.

Di che colore era l'orso? E perché?




Illusione dei serpenti

Le filosofie orientali ci ricordano che le cose non appaiono sempre come sono e che i nostri sensi possono essere facilmente ingannati. Le trappole mentali e quelle percettive sono invisibili e spesso sono proprio davanti ai nostri occhi e non ce ne rendiamo conto.

Nulla è ciò che sembra.

Guardando l'immagine sotto ci rendiamo conto di quando sia facile avere una percezione distorta delle cose. Le illusioni ottiche sono un fenomeno che ingannano il nostro apparato visivo facendogli percepire qualcosa che non è presente oppure in modo distorto qualcosa che è presente.

Illusione dei serpenti

Guardatela attentamente vi darà l'illusione di muoversi.



Illusione dei serpenti

Si definisce illusione di movimento,  l'immagine in realtà è statica ma si ha la percezione che le spire del serpente girino, questo fenomeno è generato dai movimenti saccadici dell'occhio.




La lettura anagrammata. Meccanismi della mente

Dei ricercatori del dipartimento Cognition and Brain Sciences Unit dell’università di Cambridge hanno scoperto anni fa che nel cervello delle persone - più del campione 50% esaminato - esiste una specie di correttore automatico di parole "anagrammate" - (Che cosa è un anagramma?) - in grado di rimettere a posto le lettere all’interno di una parola; l’importante è che la prima e l’ultima lettera siano nella posizione giusta.

L’esempio originale in lingua inglese.

Aoccdrnig to a rscheearch at Cmabrigde Uinervtisy, it dseno’t mtaetr in waht oerdr the ltteres in a wrod are, the olny iproamtnt tihng is taht the frsit and lsat ltteer be in the rghit pclae. The rset can be a taotl mses and you can sitll raed it whotuit a pboerlm. Tihs is bcuseae the huamn mnid deos not raed ervey lteter by istlef, but the wrod as a wlohe.


La traduzione in italiano. dimostra che la scoperta ha carattere trasversale e non è influenzata dalla lingua che si sta utilizzando…


Da uno stdiuo dlela Camrbidge Urnievristy, l’oridne dllee letetre in una paorla non ha ipmotranza, la sloa csoa impoanrtte é che la pimra e l’ulmtia sinao nllea pozisione corttreta. Tttue le alrte letetre pososno esesre totamletne diosrdiante e tu sarai sepmre in grdao di legegre sezna prolbemi. Quetso é dovtuo al ftato che il cevrello umnao non lgege ongi letetra ma la paorla glolabmnete.

Se volete ingannare questo meccanismo mentale inconscio basta che utilizziate un vecchio trucco dei correttori di bozze e leggiate le parole al contrario, vedrete che i refusi vi saranno subito evidenti.





Aristotele: intelligenza emotiva

Aristotele

Un aforisma di Aristotele tanto per introdurre un concetto che sta alla base di questo blog e di cui ne discuteremo molto: l'intelligenza emotiva.

Le emozioni hanno relazioni con l'apparato cognitivo
perché si lasciano modificare dalla persuasione.

Aristotele








Indovinello del mercante, la fanciulla e l'usuraio

big ben
La storiella "del mercante, la ragazza e l’usuraio", è un ottimo esempio di come con la creatività e il pensiero laterale si possano superare prove nelle quali utilizzando la logica sequenziale si arrivi a soluzioni inaccettabili o nelle quali lo sconforto causato dal pensiero negativo – come lo definisce Edward De Bono - ci impedisca di vedere soluzioni alternative.

Il mercante, la fanciulla e l'usuraio

Nella vecchia Londra di inizio Novecento viveva un mercante con la figlia. Gli affari non andavano più come una volta e via via col passare degli anni il mercante si era indebitato sempre più con Peppino l'usuraio.

Questo usuraio, brutto e vecchio un giorno vide la bellissima figlia del mercante e se ne innamorò, così propose al mercante di risolvere il debito in cambio della mano della figlia.

Il mercante e sua figlia rimasero inorriditi dalla proposta, ma l’usurario minacciando di portargli via tutto, gli propose di lasciare decidere la provvidenza...

Lui avrebbe messo in un sacchetto due sassolini, uno bianco e uno nero e la ragazza ne avrebbe estratto uno a caso: (Entrambe le possibilità hanno un 50% di verificarsi)
  • se il sassolino estratto fosse stato nero la ragazza sarebbe andata con l’usuraio e il debito sarebbe stato saldato
  • se invece il sassolino fosse stato bianco il debito sarebbe stato risolto e la ragazza sarebbe rimasta col padre

Però la ragazza vide che l’astuto usuraio raccolse dalla ghiaia del vialetto del giardino del mercante due sassolini neri. Seguendo un percorso di logica sequenziale le soluzioni possibili sarebbero state inaccettabili difatti smascherare l’imbroglio avrebbe portato alla bancarotta del padre mentre pescare il sassolino – sicuramente nero - l’avrebbe portata tra le braccia dell’usuraio.
  • A questo punto cosa si sarebbe potuto fare?




Ecco la soluzione dell'indovinello, prima di leggerla vi consiglio di pensarci un po', in modo da allenarvi con la logica laterale.

La mente creativa della ragazza trovò una soluzione geniale tipica del pensiero laterale, trasformò una situazione apparentemente impossibile da risolvere in una opportunità…

Quando giunse il momento di estrarre il sassolino – sicuramente nero – la ragazza - prima che potesse essere visto dall’usuraio - lo fece cadere tra gli altri sassi vialetto così da confondersi, da non essere più riconoscibile. E prima ancora che l’usurario potesse dire qualcosa le esclamò “Beh, poco importa: se il sassolino rimasto nel sacchetto è bianco vorrà dire che quello caduto è nero altrimenti se è nero il sassolino caduto è bianco”.

Macabro indovinello

Indovinello macabro
Questo è un indovinello vecchissimo, ne esistono diverse versioni ma il succo è sempre lo stesso. Anche se non è particolarmente difficile ha il suo fascino. ;-)
Se non riuscite a svelare l’enigma vi assicuro che questo oggetto esiste e potete aiutarvi con il titolo.

Chi la fa, la fa per venderla.

Chi la compra non la usa.

Chi la usa non la paga.


Di quale oggetto stiamo parlando?






Soluzione dell'indovinello delle due porte

Sul nostro canale youtube un estratto del film con la scena dove viene posto l'indovinello delle porte, guardare il video renderà più facile capire la soluzione.



Spiegazione della soluzione.
Date le porte A (Rossa, a sinistra), B (Blu, a destra) possiamo  seguire il ragionamento fatto da Sarah:

Sarah pone la seguente domanda ad A:"Lui(B) mi direbbe che questa è la porta (A) che conduce al castello?"

Ma noi non sappiamo chi dice il vero e chi il falso. Però possimo formulare due ipotesi:

  • Ipotesi 1: se A dice il vero e B dice il falso allora A la porta rossa dirà Sì sapendo che B dicendo il falso indicherebbe la porta sbagliata(A), quindi la porta che conduce al castello è B.
  • Ipotesi 2: se A dice il falso e B dice il vero allora dirà Sì dichiarando il falso, perché B dicendo il vero  direbbe B, quindi anche in questo caso la risposta è B.
In questa soluzione ho seguito per semplicità la traccia del film dando per scontato che la porta che conduce al castello sia la porta B, ma nessuno vi vieta di provare scegliendo come soluzione la porta A oppure cambiare la porta a cui rivolgere la domanda, basta seguire lo stesso ragionamento tenendo presente che le porte risponderanno sapendo qual è la porta giusta e sapendo di mentire o di dire la verità.




La soluzione paradosso del barbiere.

Se sei qui vuol dire che stai cercando la soluzione del paradosso del barbiere.

Anche se questo paradosso fece impazzire Albert Einstein forse dovresti cercare di sforzarti di più, comunque questo indovinello è noto come  "paradosso del barbiere" e quindi in quanto un paradosso - cioè da affermazioni accettabili non si arriva ad una soluzione accettabile - non è possibile dare una risposta al problema.

O forse sarebbe meglio dire che è possibile dare molteplici interpretazioni al problema quindi dai sfogo alla tua fantasia per cercare di trovare delle soluzioni alternative che rispettino le affermazioni di base.

Tra i commenti è possibile trovare delle soluzioni davvero originali, prova a proporre la tua...




La soluzione de lcubo di Rubik!

Per tutti quelli che dal 1974 - anno in cui lo scultore ungherese Ernő Rubik creo il cubo di Rubik già Magic Cube - stanno cercando la soluzione a questo infernale rompicapo ecco qui la guida che spiega passo dopo passo come risolverlo in sei semplici mosse.

Solzuzione cubo di Rubik

Soluzione cubo Rubik
La soluzione definitiva al cubo di Rubik



Labyrinth: l'indovinello delle porte

Labyrinth: dove tutto è possibile, è un film fantastico del 1986 diretto da Jim Henson. I personaggi principali sono Jareth il re dei Goblin, interpretato da uno splendido David Bowie, e Sarah, Jennifer Connelly. La trama si basa sul percorso di Sarah in un labirinto fantastico nel disperato tentativo di recuperare il fratellino prima dello scadere di 13 ore.

Nel labirinto Sarah incotrerà buffe creature e dovrà affrontare numerose prove tra cui l'indovinello delle due porte...

Questo indovinello è una variante di Cavalieri e Furfanti uno dei tanti indovinelli logici creati dal logico Raymond Smullyan.

L'indovinello delle due porte di Labyrinth

...ad un certo punto del labirinto, Sarah si trova davanti a due porte una rossa e una blu e per prosegueire è costretta a risolvere un enigma che consiste nell'indovinare quale porta conduce al castello e quale porta conduce a morte certa.

Avendo la possibilità di formulare una sola domanda e sapendo che una porta dice sempre e soltanto il vero e l'altra dice sempre e soltanto il falso quale domanda si deve porre?

I tre oracoli - Indovinello più difficile

Indovinello difficleNel lontano 1992 su la Repubblica uscì un articolo scritto da George Boolos nel quale veniva presentato un indovinello difficile diffusosi tramite passa parola in alcune delle più prestigiose università statunitensi, questo indovinello era diventato il tormentone di ogni studente e professore tanto da procurarsi la fama di indovinello più difficile del mondo.

Sicuramente questo difficile indovinello mette a dura prova la nostra capacità logica e di ragionamento ma anche la nostra preparazione nella logica booleana. I tre oracoli è stato ispirato da un gioco ideato da Raymond Smullyan, noto logico statunitense da molti considerato il mago degli indovinelli.

I tre oracoli divini

Ci sono tre oracoli A, B e C. che possiamo chiamare Verace che dice sempre e solo il vero, Mendace dice che sempre e solo il falso e Imprevedibile che dice il vero o il falso in modo completamente e radicalmente imprevedibile (facciamo finta che getti per aria una moneta e dica il vero se viene testa e il falso se viene croce).

Lo scopo è quello di smascherare la vera identità dei tre oracoli ponendo loro solo tre domande che ammettano come risposta un 'sì' o un 'no'.
Gli oracoli capiscono perfettamente l’italiano ma risponderanno - sono un po’ stronzetti – solo nella loro lingua con 'da' e 'ja' di cui non sappiamo quale delle parola significhi 'sì' e quale 'no'.

Boolos fece ulteriori precisazioni…
  • Ad un oracolo può essere posta più di una domanda (o anche nessuna)
  • Il contenuto e il destinatario della seconda e della terza domanda possono dipendere dalla prima

Quali domande rivolgere ai tre oracoli?




BrainWave onde per stimolare la mente

Onde mentaliAnni fa mi sono imbattuto in questo software che genera onde sonore in grado di stimolare la mente; si sa che la musica influisce sugli stati d’animo ma questo programma affronta il problema molto più scientificamente.

A detta degli autori utilizzando questo software possiamo alterare gli stati mentali, aumentando l’attenzione, la creatività oppure il rilassamento.

Alternando le frequenze BrainWave Generator può indurre sonno profondo, rilassamento vigile, aumentare la concentrazione per lo studio oppure togliere il mal di testa.

Teoria sulla quale si il generatore di onde cerebrali BrainWave
Tramite l'elettroencefalografia o EEG e la rappresentazione grafica elettroencefalogramma è possibile vedere l'attività elettrica del cervello: L'EEG misurerà frequenze prevalentemente sotto i 30hz.

C'è da considerare che la frequenza dominate ovvero quella che nell'elettroencefalogramma apparirà più spesso è quella che determina lo stato in cui si trova la nostra mente.

Ad esempio se il grafico mostrerà una frequenza media tra i 4hz e gli 8hz allora il cervello starà producendo sostanzialmente onde Theta e quindi si sta preparando a dormire.
OndeFrequenzaStato della mente
Delta0.5hz - 4hzSonno Profondo
Theta4hz - 8hzDormiveglia, Sonnolenza
Alpha8h- 14hzRilassato ma vigile
Beta14hz - 30hzAttento e concentrato

Basta installare il software mettersi un paio di cuffie, selezionare la 'terapia musicale' per lo stato desiderato e cliccare su play.

BrainWave Generator è gratuito il primo mese successivamente dopo il quale se si rimane soddisfatti del prodotto la licenza costa 40$ per una licenza personale. BrainWave Generator lo potere scaricare qui insieme ad un pacchetto di preset extra, prima di utilizzare il software vi consiglio di dare un’occhiata alla home page, ulteriori approfondimenti sul sito del Monroe Institute.

La giocoleria stimola il cervello

GiocoliereA tutti sarà capitato qualche volta di cercare di imitare i giocolieri cercando di far roteare tre o più palline da una mano all'altra, magari trovando grande difficoltà le prime volte e diventando via via più abili.

Uno studio di John Scholz dell'università di Oxford pubblicato sulla rivista Nature Neuroscience spiega cosa accade nel nostro cervello quando si praticano esercizi di giocoleria.

Nell'articolo si white-matter architecture dimostra che praticare la giocoleria e cimentarsi in un gioco nuovo, favorisca non solo l'aumento del corpo dei neuroni e quindi della sostanza grigia del cervello ma anche l'aumento della sostanza bianca: cioè sviluppi interconnessioni tra aree neuronali del cervello migliorando così la capacità propriocettiva.

La sostanza bianca detta anche materia bianca è costituita da ramificazioni - assoni - su cui viaggiano gli impulsi nervosi ed è responsabile della velocità di esecuzione e dei riflessi mentre la sostanza grigia o materia grigia si occupa dell'abilità della precisione nell'esecuzione.




La giocoleria stimola il cervello

A ventiquattro giovani volontari è stato dato un kit da giocolieri e chiesto loro di allenarsi per circa mezz'ora al giorno per sei settimane dopodiché con un apposito scanner cerebrale hanno visionato la crescita di sostanza bianca e sostanza grigia nel cervello dei volontari e confrontato i risultati ottenuti dagli apprendisti giocolieri con dei coetanei.

Dai dati è emerso che indipendentemente dalla capacità propeiocettiva acquisita nel gioco la quantità di materia bianca è aumentata in particolare nel lobo parietale che connette e coordina il centro delle informazioni visive con quello dei movimenti.

Un buon modo per sviluppare l'intelligenza motoria e quello di imitare i giocolieri, magari non quelli che sputano fuoco o camminano sulla fune, ma di praticare quotidianamente esercizi che coinvolgono equilibrio, coordinazione e concentrazione.

Pensiero Laterale

pensiero lateraleIl pensiero laterale o lateral thinking è un neologismo creato da Edward De Bono psicologo maltese che ha dedicato la vita a scrivere libri, oltre settanta, sui meccanismi della mente e il pensiero creativo.

Fin dalle elementari siamo stati abituati a risolvere i problemi utilizzando una logica sequenziale partendo da considerazioni basilari e passo passo fino ad arrivare alla soluzione del problema. Ma questo metodo si dimostra inefficace tutte quelle volte che abbiamo di fronte problemi che richiedono un approccio alternativo, creativo e "laterale".

Propriocezione il sesto senso

propriocezioneA scuola ci è stato insegnato che l'essere umano è dotato di 5 sensi attraverso i quali il nostro cervello è in costante contatto con l'ambiente che lo circonda, in realtà oltre alla vista, udito, olfatto, gusto e tatto, ne abbiamo un altro la propriocezione - parola proveniente dal latino proprius, appartenere a se stesso e che possiamo anche definire come "senso dell'equilibrio".

Conosciuta anche come cinestesia, questo sesto senso conosciuto per lo più dagli sportivi e adetti ai lavori non è altro che la sensibilità cinestesica in grado di fornire informazioni riferite al nostro corpo in movimento nello spazio, ovvero quella qualità che ci permette di praticare sport o ballare ma anche di capire la posizione delle mani quando siamo al buio o con gli occhi chiusi.

Una definizione di propriocezione

È la ricezione dei segnali che da muscoli, articolazioni e tendini arrivano al midollo spinale
e ai centri nervosi sottocorticali

Sir Charles Scott Sherrington

La sensibilità propriocettiva si avvale di una rete nervosa separata da quella del tatto, che grazie a dei recettori nervosi detti propriocettori, raccoglie informazioni da articolazioni, muscoli e tendini, generando impulsi trasmessi poi al midollo, dove posso rimanere per la determinazione di riflessi spinali oppure raggiungere il cervello per determinare specifiche funzioni come il movimento o la stazione eretta.

La propriocezione è un senso che lavora inconsapevolmente in ogni gesto quotidiano della nostra vita dal montare le scale, a fare un lancio di una freccetta verso il bersaglio a stare sdraiati a letto; ma gli sportivi sanno bene che allenare in palestra o in appositi centri riabilitativi con esercizi specifici la sensibilità propriocettiva è importante per migliorare la performance agonistica e anche e soprattutto negli sport dove continui spostamenti richiedono grande equilibrio, coordinazione e concentrazione di limitare gli infortuni.

Un buon modo oltre la palestra per migliorare o sviluppare la capacità propriocettiva e la nostra intelligenza motoria è quella di praticare la giocoleria.

Difatti per fare i giocolieri è necessario un costante allenamento motorio per sviluppare abilità, coordinazione e concentrazione. Provate a fare girare tre palle da una mano all'altra senza farle mai cadere, all'inizio sarà difficile ma piano piano il vostro cercello creerà tutta una serie di nuove connessioni nervose che vi faranno aumentare la sensibilità propriocettiva e di consedguenza diventare dei bravi giocolieri.



Se volete provare a percepire consapevolmente il senso della propriocezione provate a chiudere gli occhi e ponete l'attenzione sulle singole parti del corpo, le mani i piedi, gli organi interni, la bocca, il naso. Esattamente come aviene nella meditazione guidata, dove un maestro con la sua voce vi accompagna in una sorta di stato dove potete ascoltare il vostro corpo e potete farlo rilassare.

Faust di Goethe. Intelligenza e vanità.

Vi propongo questo dialogo tra Margherita e Faust tratto dal Faust di Goethe dal quale emerge lo stretto legame tra intelligenza e vanità.
Faust di Goethe
«Eh già, lontan dagli occhi, lontan dal cuore.
Essere cortese, per lei è abitudine.
Ma chi sa quanti di amici ne avrà più intelligenti di me.»

«Oh, cara! Credi, quel che è detto intelligenza
spesso è piuttosto vanità, limitatezza.»

(Dialogo tra Margherita e Faust in Faust, J. W. Goethe)




Indovina Indovinello...

L'indovinello classico sembra non avere molto senso ma l'indovinello enigmistico ne ha due...

Non telefonarmi in nessun caso!
Se mi chiami mi rompi.
Questo indovinello è tratto da un libro di Stefano Bartezzaghi che cura la rubrica lessico e nuvole su repubblica.it.

Ma cosa sarà?





N.B. La soluzione dell'indovinello la trovate nei commenti.




Oscar Wilde - Intelligenza linguistica

Oscar Wilde

Una definizione di intelligenza

L'intelligenza si può definire come l'insieme delle funzioni conoscitive, adattative e immaginative generate dall'attività cerebrale dell'uomo e degli animali.

Nettuno fu il primo pianeta ad essere scoperto sulla base di calcoli matematici e successivamente attraverso regolari osservazioni.

Ma la capacità di elaborare formule matematiche e trovarne riscontro oggettivo la potremmo definire come intelligenza logico-matematica.

Se per esempio analizziamo l'intelligenza di Oscar Wilde ci troveremo di fronte all'intelligenza linguistica espressa dalla capacità di utilizzare un linguaggio chiaro ed efficace e nel caso dello scrittore piuttosto arguto.
“Spesso sostengo lunghe conversazioni con me stesso e sono così intelligente che a volte non capisco nemmeno una parola di quello che dico.”

Oscar Wilde




Anagramma: il colore nascosto

Permutando una serie di lettere che compongono una parola possiamo creare un'altra parola. L'anagramma non è altro che la diversa combinazione delle lettere composte di una parola ad esempio: ORCO può diventare CORO. In questo gioco di enigmistica, in realtà le parole sono generate causalmente però una di esse anagrammata diventa un colore. Sapreste dire quale?

Q U I R A F E
U P P R R U O E
U O B R D R E A
E P O R R N O
N E M T O R
Fare tanti anagrammi aiuta a migliorare l'intelligenza linguistica e si allena l'occhio a cogliere i particolari.Se proprio non ce la fare a scovare il colore nascosto la soluzione dell'anagramma la trovate nei commenti.




Goethe - L'arte di essere.

In una sua massima Johann Wolfgang von Goethe scrittore, poeta e drammaturgo tedesco sostiene l'importanza di coltivare gli interessi più disparati per migliorare l'intelligenza, la memoria e altre abilità molto importanti.


Johann Wolfgang von Goethe
Ma c'è una cosa che mi preoccupa:
il tempo è breve e l'arte è lunga.

Penso dovreste lasciarvi istruire.
Mettetevi insieme ad un poeta.

Che lasci correre la fantasia, il valent'uomo;
e le doti più eccise sul vostro onorato cranio riunisca:
il coraggio del leone,
la rapidità del cervo,
il sangue ardente dell'Italiano,
la perseveranza del Nordico.

J.W. Goethe

Di Johann Wolfgang von Goethe anche il dialogo tra Margherita e il Faust riguardo il rapporto tra vanità e l'intelligenza.





Qual è la direzione dell'autobus?

Ecco un simpatico gioco di logica visivo, che si può dimostrare ostico a chi non è abituato a sfruttare la propria memoria visiva. Dietro il tratto essenziale del disegno si nasconde un dettaglio che può fare capire la direzione di marcia del mezzo. L'autobus starà andando a destra o a sinistra?

Un suggerimento in questo caso è dovuto: è possibile con un pizzico di immaginazione e creatività fare un parallelismo con il mondo reale, ma ricordate che esistono due realtà inerenti la guida...

Da quale parte sta andando l'autobus? E perché?

direzione autobus




Prima di guardare la soluzione, ti ricordo che puoi mettere un commento a questo post per farmi sapere come è andata, oppure puoi condividerlo sul tuo social network preferito.

La soluzione del gioco
La soluzione non è così semplice. Dipende. L'autobus sta percorrendo una strada dove vige la guida a destra o una dove vige la guida a sinistra?

Se l'autobus sta percorrendo una strada con la guida a destra come in Italia, Europa, Stati Uniti allora l'autobus sta andando a snistra.

Se invece l'autobus sta percorrendo una strada con la guida a sinistra allora l'autobus sta andando a destra.

Questo perché dal disegno non si vedono le porte da dove scendono i passeggeri, che sono collocate sempre da un lato.

Indovinello dei tre interruttori

lampadina accesaEcco un bel classico del pensiero laterale per stuzzicare le vostre meningi.

Forse a qualcuno questo indovinello di pensiero laterale potrà sembrare impossibile ma prima di guardare la soluzione vi consiglio di esplorare tutte le prospettive possibili con tutti i sensi e la creatività a vostra disposizione e anche col sesto senso se volete.

Un elettricista molto ma molto pigro si trova in una stanza dove sono presenti 3 interruttori, ma solo uno di questi accende la lampadina situata nella stanza al piano di sopra. Premesso che:
  • la lampadina a incandescenza non è direttamente visibile dalla stanza degli interruttori;
  • i 3 interruttori sono tutti in posizione “off/spento”;
  • e l'elettricista pigro vuole andare a verificare una e una sola volta.


La domanda è semplice come fa il nostro elettricista a sapere con sicurezza quale dei tre interruttori accende la lampadina?




La soluzione dell'indovinello

Ecco la strategia seguita dall'elettricista:
  1. Accende il primo interruttore aspetta 10 secondi e poi lo spegne.
  2. Accende il secondo e lo lascia così corre nell'altra stanza.
  3. Se la luce è accesa è il secondo interrutore. Se la luce è spenta mette una mano sulla lampadina se calda è il primo se è fredda è il terzo.

Indovinello del lago

alga di lago
Questo è un semplice indovinello dove è necessaria un certa capacità di concentrazione per non essere tratti in inganno.

Non siate frettolosi l'indovinello è di facile soluzione ma non prooprio così facile, rifletteteci.

In una galassia lontana lontana su un pianeta piccolo piccolo c'è un grande lago nel quale vive una pianta acquatica che raddoppia la sua dimensione ogni giorno. Dopo venti giorni ricopre l'intera superfice del lago.
Domanda: Dopo quanti giorni ricopre metà lago?




Vedi la soluzione dell'indovinello del lago

Anche se prima dovreste sforzarvi un po', se avete pensato 10 avete sbagliato ma se avete pensato 19 avete risolto brillantemente l'indovinello

Paradosso del Barbiere. Einstein sbagliò!

paradosso del barbiereQuesto è un indovinello famoso del filosofo Bertand Russell.

Una leggenda metropolitana narra che nel lontanissimo ottobre del 1895 il professore di Logica del Politecnico di Zurigo famoso per la passione per gli indovinelli così sottopose al giovane Einstein un gioco di logica...

Si vocifera però che Albert Einstein considerando il test uno sberleffo, un insulto alla sua prodigiosa intelligenza perse di lucidità e non fu in grado rispondere correttamente.

Ecco il paradosso del barbiere...
Il barbiere di un paesello in Francia tagliava la barba a tutti gli abitanti del paesello che non si radevano da soli, e non tagliava mai la barba a quegli abitanti che si radevano da soli.

Il problema è: "Il Barbiere si taglia la barba da solo o no?"

Non esitate a scrivere la vostra soluzione nei commenti, in realtà essendo un paradosso la soluzione e tutt'altro che limpida e certa, per trovare delle risposte a questo quesito è necessario pensare in modo creativo e cercare delle soluzioni verosimili.




Indovinello dei 5 cappelli e un cieco

Cappelli
Questo indovinello conosciuto come indovinello dei cinque cappelli è un tipico problema di logica nel quale è necessario essere dotati di un buon ragionamento, pensiero laterale e un minimo di conoscenza statistica, è sufficiente qualcosa come: "Se io mangio due polli e tu zero, mediamente quanti polli abbiamo mangiato a testa?"

Quindi non vi preoccupate se questo indovinello metterà a dura prova la vostra intelligenza, personalmente ho visto ingegneri sbatterci la testa sopra per ore provocandosi un gran mal di testa, con la pratica migliorerete.

L'importante è cercare di cambiare prospettiva, punto di vista e non cadere nella trappola del ciò che non si vede non esiste e quindi è impossibile risolvere questo indovinello.

Ah!, un'ultima cosa non sottovalutate l'importanza del cieco, a volte con gli occhi della mente e l'immaginazione conditi con un po' di ragionamento si vede meglio che con gli occhi veri. Come direbbe mio nonno: "Al paese dei ciechi beato che ha un occhio solo!"

L'indovinello dei 5 cappelli e il cieco

Ci sono 5 cappelli 3 bianchi e 2 neri, e 3 condannati a morte a cui viene data la possibilità di avere salva la vita, se e soltanto se indovineranno il colore del cappello che gli verrà posto sul capo. I tre condannati vengono fatti sedere in fila in modo da poter vedere la testa di quelli davanti in questo ordine: 1° --> 2° --> 3°

Il primo, l'ultimo della fila, vedrà la testa del secondo e del terzo, il secondo solo del terzo e il terzo il primo della fila davanti a sé non ha nessuno, ma questo ha poca importanza perché tanto è cieco. Inoltre i tre non possono comunicare tra loro, non possono girarsi e ovviamente non hanno modo di sapere cosa hanno sulla propria testa.

A ognuno di loro viene posto, a caso, un cappello o bianco o nero dopochichè a ciascuno iniziando dal primo gli viene chiesto :"Di che colore è il cappello che hai in testa?".
  1. Il primo, risponde di non sapere e viene giustiziato
  2. Il secondo, risponde di non sapere e viene giustiziato
  3. Il terzo che è cieco, risponde che sa il colore del suo cappello...
Di che colore è il cappello? E come fa ad essere certo della sua risposta?




La soluzione dell'indovinello dei 5 cappelli, altre deduzioni e considerazioni le trovate nei commenti.
La chiave per risolvere l'indovinello sta nei due cappelli neri.

Infatti solo se il primo condannato vede davanti a sé due cappelli neri ha la certezza di avere in testa un cappello bianco, negli altri casi non può avere la certezza se in testa ha un cappello bianco o nero.

Il secondo condannato, quello di mezzo, potrebbe dire con assoluta certezza di avere in testa un cappello bianco se e soltanto se il cieco davanti a sé avesse il cappello nero. Questo perché se il primo condannato avesse visto il cappello nero sia in testa a lui che al cieco avrebbe saputo dire il colore del proprio cappello.

In base a queste deduzioni il cieco può rispondere tranquillamente di avere il cappello bianco.

Einstein - Problema del pesce rosso

Albert Einstein linguaccia
Secondo una leggenda metropolitana all'inizio del secolo scorso il geniale fisico filosofo Albert Einstein già noto per aver presentato la nota teoria della relatività ristretta e vincitore del premio nobel nel 1921, riteneva che solo il 98% della popolazione umana fosse dotato dell'intelligenza necessaria per risolvere il problema del pesce rosso.

Anche se non si tratta di un vero e proprio test di intelligenza molte persone adulte trovano difficoltà nel risoverlo mentre tra grande stupore ci sono bambini delle elementari in grado di risolverlo senza troppi problemi.

Probabilmente questo è dovuto al crescente grado di scolarizzazione avvenuto nel corso degli ultimi cinquant'anni che ha migliorato le abilità delle nuove generazioni.

Per risoverlo è necessario essere dotati di una certa logica, e della capacità di escludere o intuire combinazioni in base alle affermazioni di partenza e di quelle che via via si verrano a ottenere.

problema pesce rossoOgnuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido.
(Albert Einstein)

Il problema del pesce rosso

In una strada ci sono 5 case affiancate di 5 colori diversi. In ogni casa vive una persona di nazionalità diversa. Ognuno di essi beve un diverso tipo di bibita, fuma una diversa marca di sigari e possiede un diverso animale domestico. Le seguenti affermazioni sono tute vere:
  1. L'inglese vive nella casa rossa
  2. Lo svedese ha un cane
  3. Il danese beve tè
  4. La casa verde è immediatamente a sinistra della casa bianca
  5. Il proprietario della casa verde beve caffè
  6. Il signore che fuma sigarette Pall Mall alleva uccelli
  7. Il proprietario della casa gialla fuma sigari Dunhill
  8. Il signore che abita nella casa al centro beve latte
  9. Il norvegese vive nella prima casa
  10. Il signore che fuma Blends vive accanto a quello che ha un gatto
  11. Il proprietario del cavallo vive accanto a quello che fuma Dunhill
  12. Il signore che fuma sigari Bluemasters beve birra
  13. Il tedesco fuma sigarette Prince
  14. Il norvegese vive accanto alla casa blu
  15. Il signore che fuma tabacco Blends vive accanto a quello che beve acqua.
La domanda è semplice semplice: Chi possiede il pesce rosso?

Per risolvere il problema del pesce rosso di Einstein potete aiutarvi utilizzando carta penna e disegnare una griglia logica come quella sottostante in modo da poter collocare con precisione le combinazioni.

1^ casa 2^ casa 3^ casa 4^ casa 5^ casa
Colore
Nazione
Bevanda
Sigarette
Animale



Se siete pigri ecco la soluzione al probema del pesce rosso di Einstein, non esitate a farmi sapere come ve la siete cavata. Se invece volete cimentarvi con problemi più difficili di questo o fare impazzire i vostri amici provate la sezione dedicata agli indovinelli difficili.
1^ casa 2^ casa 3^ casa 4^ casa 5^ casa
Colore Gialla Blu Rossa Verde Bianca
Nazione Norvegese Danese Inglese Tedesco Svedese
Bevanda Acqua Latte Caffè Birra
Sigarette Dunhill Blends Pall Mall Prince Bluemasters
Animale Gatto Cavallo Uccello Pesce Rosso Cane